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Paris : un point multilingue sur les dernières arrestations anti-"terroristes" (Bruno, Olivier, Dan, François)
(Le 10 février 2011)

Paris : un point multilingue sur les dernières arrestations (Bruno, Olivier, Dan, François)

En italien...
Il punto da Parigi

macerie @ Gennaio 30, 2011

Da Parigi, il punto sugli arresti che, dalla fine di dicembre fino a questi giorni, hanno coinvolto alcuni dei compagni attivi nella lotta contro la macchina delle espulsioni (e non solo). In fondo, una lettera dal carcere di Olivier e il resoconto di una recente iniziativa in loro solidarietà.

Bruno
È stato arrestato ad un posto di blocco della polizia nella metro di Parigi il 21 dicembre scorso, e si trova in carcerazione preventiva nella prigione di Fresnes. Da gennaio a maggio del 2008 aveva già scontato 4 mesi e mezzo : appena uscito sotto controllo giudiziario, nel luglio 2008, si era reso latitante. L’accusa specifica contro di lui, insieme a due altri compagni (uno latitante, Ivan, e uno sotto controllo giudiziario, Damien) è di aver fabbricato e trasportato un fumogeno artigianale e dei chiodi a tre punte, trovati nella loro macchina qualche ore prima di una manifestazione davanti al Cie di Vincennes.
Inoltre, Bruno rimane sotto accusa con 5 altri compagni (Ivan, Damien, Farid, Isa, Juan) per « associazione di malfattori con finalità di terrorismo » (l’equivalente francese del 270bis). I fatti specifici contro gli altri compagni sono, secondo i casi, un sabotaggio nel corso del movimento anti-Cpe del 2006 contro un segnale elettrico delle ferrovie alla periferia di Parigi, l’incendio mancato (l’ordigno non si è innescato) di un veicolo degli sbirri durante lo stesso movimento a Parigi, il possesso della mappa originale di una galera per minori in costruzione e di chili di una « materia incendiaria o esplosiva » (clorato di potassio), trovati in una macchina fermata dagli sbirri ad un casello dell’autostrada. L’« associazione » è basata, secondo i giudici e l’anti-« terrorismo » sul fatto che gli imputati si conoscono (stessa casa occupata per alcuni, il fatto di essere stati fermati insieme per altri, ecc.), che alcuni sono accusati di più fatti specifici (collegando questi fatti tra loro) e che avrebbero uno scopo eversivo comune : « contro lo Stato ed il Capitale, e in particolar modo contro le galere e i Cie ». Il nome dell’« associazione », mai apparso prima, l’hanno dato i geni del anti-« terrorismo » : mouvance anarcho-autonome (Maaf), che sarebbe più o meno « movimento/area anarco-autonomo ».

Olivier, Dan e Camille
Loro sono stati arrestati nel quartiere di Belleville a Parigi la notte del 13 gennaio 2011. Sono tutti e tre accusati di « danneggiamento aggravato », per delle scritte qualificate dai giudici come « eversive » : « viva l’insurrezione in Algeria e in Tunisia », « Morte agli Stati », « viva l’anarchia », ecc. Camille è uscita del carcere femminile di Fleury Merogis il 19, e si trova ora ai domiciliari con permesso di uscire per andare al Università o al lavoro (e a firmare al Tribunale una volta alla settimana !). Ad Olivier e Dan è stato negato di andare ai domiciliari, rimangono quindi nel carcere di La Santé.
Dan era già sotto accusa dal febbraio 2010 per delle scritte dentro una banca Bnp nel corso di una manifestazione selvaggia a Barbès (Parigi) nel dicembre 2009. Olivier era già sotto accusa dal febbraio 2010 per l’incendio di un bancomat, e da giugno 2010 per « danneggiamento aggravato » (è stato pedinato mentre comprava la colla che, secondo gli sbirri, sarebbe servita qualche ora dopo per danneggiare una agenzia Air France con dei manifesti apparsi durante una breve occupazione).

Ricordiamo che dal dicembre 2009 al giugno 2010 si sono moltiplicate in varie città iniziative in solidarietà con i dieci sans-papiers accusati dell’incendio del Cie di Vincennes del giugno 2008 (sono stati condannati nel marzo 2010 ad anni di carcere). A Parigi ci sono state manifestazioni selvagge nei quartieri, dibattiti, striscioni e scritte, ma anche all’incirca 80 bancomat sabotati (con acido, a colpi di mazza o incendiati), brevi occupazioni di agenzie della Air France, della Sncf o di Carlson Wagon Lits Travel (che prenota i posti degli espulsi sugli aeri e sulle navi), scritte, manifesti e colpi di mazza sulle vetrine della Croce Rossa, di agenzie interinali o di Bouygues (costruttore di Cie e galere), scritte nei tribunali, ecc. Il 15 febbraio e l’8 giugno 2010, l’anti-« terrorismo » aveva eseguito prima 8 e poi 6 perquisizioni contro 15 compagni, portando per ora a 7 di loro sotto accusa, più 3 altri coinvolti. Secondo i giornali, gli stessi sbirri (Brigade criminelle de Paris-section anti-terroriste) starebbero lavorando su 12 inchieste, che secondo più l’impressione di molti starebbero per confiulire in una sola e nuova « associazione eversiva » basata sulla tematica della « perturbazione della macchina delle espulsioni » e dei Cie.

François
È stato arrestato il 19 gennaio nel pomeriggio mentre usciva da una sede di compagni a Bagnolet (periferia est di Parigi) e portato il giorno dopo nel carcere di Fleury Merogis. Lui è sotto accusa sia per nelle perquisizioni di febbraio e che quelle di giugno 2010 (come Olivier), in un caso per un attacchinaggio su una banca durante una manifestazione selvaggia, nell’altro perché visto - secondo gli sbirri, che si basano su delle registrazioni di telecamere - in metropolitana 30 minuti dopo e ben al di là dei fatti con un altro compagno accusato di aver partecipato al danneggiamento di una agenzia della Sncf il 17 marzo, giorno del verdetto contro i 10 sans-papiers condannati per l’incendio del Cie di Vincennes. François è uscito sotto controllo giudiziario il 28 gennaio.

Per finire... Sembra chiaro che i bastardi dell’anti-« terrorismo » si diano da fare contro i compagni di Parigi. I dossier (gli atti giudiziari) fanno già migliaia di pagine, ed ogni segno di dissenso contro la macchina delle espulsioni è oggetto delle loro attenzioni (decine di perizie sulle scritte, sulla colla dei manifesti, sugli striscioni sui ponti o sulle impalcature, centinaia di ore di riprese di telecamere urbane, di strada, di bancomat o della metro, decine e decine di analisi Dna o impronte digitali).
Niente di nuovo, e con tutto questo accuse basate solo su momenti pubblici come manifestazione nelle strade, occupazioni o presenza solidale nei tribunali. Chiaro poi che ogni pretesto gli serve per incarcerare, come nel caso di Olivier, Dan e delle scritte solidali con gli insorti in Tunisia e contro i potenti (definite dai giudici come « forma minimale di azione diretta che porta poi al compimento di atti molto più gravi » che « oltrepassa i limiti della libera espressione democratica »).
Infine, visto che il potere sta spingendo su un argomento più che sociale - la lotta sia dentro che fuori i Cie contro la macchina delle espulsioni o la solidarietà nei quartieri con gli insorti del Maghreb -, basandosi sulla paura dell’incontro di certe pratiche di conflittualità diffusa con delle idee sovversive, la solidarietà non dovrebbe fare troppo fatica a poter esprimersi... continuando la lotta.

Per avere più informazioni in francese sulla macchina delle espulsioni potete dare una occhiata qui, mentre se volete maggiori dettagli sugli ultimi arresti, cliccate qui, oppure qui.


Et en espagnol...
UN PUNTO SOBRE LAS DETENCIONES DE PARÍS
Indy Barcelone, 08 feb 2011

A propósito de los cinco compañeros detenidos desde fines de diciembre 2010 hasta enero 2011 (en la actualidad son sólo tres), por la lucha contra la maquinaria de expulsión y no sólo.

Bruno

Le detuvieron el 21 de diciembre 2010 en el metro de París en un control policial, y se encuentra en preventiva en la cárcel de Fresnes. De enero a mayo del 2008, había cumplido cuatro meses y medio de condena preventiva. Inmediatamente después de ser excarcelado bajo control judicial, se escapó y estuvo clandestino desde julio del 2008. Los cargos específicos contra él y otros dos (uno en clandestinidad, Ivan y otro bajo control judicial, Damien) son fabricación y transporte de bombas de humo artesanas y de « migueletes », encontrados en su coche horas antes de una manifestación frente al CIE de Vincennes.

Además, Bruno está acusado con otros cinco compañeros (Ivan, Damien, Farid, Isa y Juan) de « asociación de malhechores con fines terroristas ». Los hechos específicos contra los otros compañeros son, según los casos, un sabotaje durante el movimiento anti-CPE del 2006, contra una señal eléctrica de las vías de los trenes de la periferia de París, el intento de incendio (el artefacto no detonó) en París de un vehículo de la madera durante el mismo movimiento social, la tenencia de un mapa original de una cárcel en construcción para menores y de kilos de « materia incendiaria o explosiva » (clorato de potasio), encontrados en un coche controlado por la madera en un peaje de la autopista. La « asociación » está basada según los jueces y el anti- « terrorismo » en el hecho de que se conocen entre ellos (misma casa okupada para algunos, el hecho de haber sido detenidos juntos para otros, etc) que algunos sean acusados de más hechos específicos (ligándolos entre ellos) y que tendrían un objetivo eversivo común : « contra el Estado y el Capital, y particularmente contra las cárceles y los CIE). El nombre, que hasta ahora nunca había aparecido, se lo pusieron los genios del anti-« terrorismo » : mouvance anarcho-autonome francilienne (MAAF), algo así como « movida anarco-autónoma de París y alrededores ».

Olivier, Dan y Camille

Fueron detenidos en el barrio de Belleville de París la noche del 13 de enero del 2011. Los tres están acusados de « daños agravados », por unas pintadas calificadas por los jueces de « eversivas » : viva la insurrección en Algeria y en Túnez, Muerte a los Estados, viva la anarquía, etc. Camille salió de la cárcel de mujeres de Fleury Merogis el 19, y ahora está en arresto domiciliario con permiso para salir a la universidad o a trabajar (¡y para firmar en el juzgado una vez por mes !). A Olivier y a Dan les denegaron el arresto domiciliario, están presos en La Santé.

Dan ya había sido acusado en febrero del 2010 por unas pintadas en un banco BNP durante una manifestación salvaje en Barbès (París) en diciembre del 2009. Olivier ya estaba acusado desde febrero del 2010 del incendio de un cajero, y desde junio del 2010 de « daños agravados » (fue detenido mientras compraba cola que, según la madera, habría servido algunas horas después para dañar una agencia de Air france con carteles que aparecieron dentro durante una breve ocupación).

Recordemos que de diciembre del 2009 a junio del 2010, se multiplicaron en varias ciudades iniciativas en solidaridad con los diez « sin-papeles » acusados del incendio del CIE de Vincennes en junio del 2008 (fueron condenados en marzo del 2010 a años de cárcel). En París se desarrollaron manifestaciones salvajes en los barrios, debates, pancartas y pintadas, pero también más o menos ochenta cajeros saboteados (con ácido, a golpes de maza o incendiados), ocupación breve de agencias de Air France, SNCF (renfe francesa) o Carlson Wagon Lits (que reserva los lugares de los expulsados en los aviones y en los barcos), pintadas, carteles y golpes de maza sobre las cristaleras de la Cruz Roja, de ETT’s o de locales de Bouygues (costructores de cárceles y CIEs), pintadas en los juzgados, etc. El 15 de febrero y el 8 de junio del 2010, el anti-« terrorismo » llevó a cabo primero ocho y luego seis registros contra 15 compañeros en total, llevando hasta ahora a 7 de ellos bajo acusación, más 3 implicados.
Según la prensa, los mismos esbirros (brigada criminal de París- sección anti-terrorista) estarían trabajando en 12 investigaciones, que según màs compañeros acabarían en una sola y nueva « asociación subversiva » basada en la temática « alteración de la maquinaria de expulsión » y CIEs.

François

Fue detenido el 19 de enero por la tarde mientras salía de un local de compañeros en Bagnolet (periferia este de Parísí) y encarcelado el día después en Fleury Merogis.

Él está bajo acusación sea por el registro de febrero sea por el de junio 2010 (como Olivier), en un caso de pegar carteles en un banco durante una manifestación salvaje, en el otro porque según los esbirros (basándose en imágenes de telecámaras) en un metro 30 minutos después y bien lejos del lugar de los hechos, con otro compañero acusado de haber participado al daño de una agencia SNCF el 17 de Marzo, día del veredicto contra los 10 sin -papeles condenados por el incendio del CIE de Vincennes.

François salió bajo contral judicial el 28 de enero.

Para acabar...

Parece claro que los bastardos del anti-« terrorismo » se están empeñando bien contra los compañeros de París. Los sumarios tienen ya miles de páginas, y cualquier signo de disenso contra la maquinaria de expusión es objeto de su atención (decenas de investigaciones sobre las pintadas, la pegada de carteles, las pancartas en los puentes o andamios, centenares de horas de telecamaras urbanas, de la calle, de cajeros o del metro, decenas y decenas de análisis de ADN o imprentas digitales).

Nada nuevo, y con todo, acusaciones basadas solo en momentos públicos como manifestaciones en la calle, ocupaciones presencia solidaria en los tribunales. Claro que, cualquier excusa les sirve para encarcelar, como en el caso de Olivier y Dan y de las pintadas solidarias con los insurgentes en Túnez y contra los poderosos (definidas por los jueces como « forma minima de acción directa que conlleva después a hacer actos muchos más graves » que « sobrepasa los límites de la libre expresión democrática »).

Por último, visto que el poder está empujando sobre un argumento más que social, la lucha ya sea dentro como fuera de los CIE contra la maquinaria de las expulsiones o la solidaridad en los barrios con los insurgentes del Magreb, basándose en el miedo del encuentro de ciertas prácticas de conflictualidad difusa con ideas subversivas, a la solidaridad no debería costarle mucho poderse expresar...continuando la lucha.

Para más informaciones en francés contra la maquinaria de las expulsiones :

http://cettesemaine.free.fr/spip/rubrique.php3 ?id_rubrique=113

...y con los últimos detenidos :

http://cettesemaine.free.fr/spip/rubrique.php3 ?id_rubrique=124 http://cettesemaine.free.fr/spip/rubrique.php3 ?id_rubrique=68

Direcciones de los compañeros adentro :

Bruno Lakmeche / Numéro d’écrou 953738 - Division 3 / Maison d’Arrêt de Fresnes / Allée des Thuyas / 94261 Fresnes Cedex

Olivier TOUSSAINT / N° d’écrou : 293 348 / 42 rue de la Santé / 75 674 Paris cedex 14 (lee italiano)

Daniel SAYAG / N° d’écrou : 293 350 / 42 rue de la Santé / 75 674 Paris cedex 14 (lee inglés)

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